Intervista – Spazio Esordienti: Luigi Pagano

Luigi Pagano con Maremuto blues si presenta al pubblico con un romanzo carico di emozioni e con una storia molto originale.
Il romanzo ha vinto il premio Giovane Holden e di conseguenza è stato pubblicato dall’omonima casa editrice.
La storia si svolge nei pressi di un lago immaginario, appunto Maremuto, dove accoglie personaggi misteriosi in cerca di qualcosa d’impossibile e legati a uno strano destino, tra cui un ragazzo che regala canzoni, un uomo dall’animo distrutto per la perdita dei suoi cari e un altro colmo di livore che ha ucciso per amore. Un romanzo che potrebbe ingannare il lettore per il titolo e per la copertina che orientano all’idea su una tematica musicale, invece si tratta di una storia del tutto singolare.
Un romanzo, tralaltro, che personalmente avevo letto alcuni anni fa quando collaboravo come lettore presso Il rifugio degli esordienti, e che mi colpì per la scrittura scorrevole e per i personaggi misteriosi legati ognuno a un insolito destino.
Luigi Pagano nasce a Napoli nel ’66. Ha frequentato il corso di scrittura creativa on-line con la scuola Holden, un mini corso di scrittura umoristica con Pino Imperatore e uno sul racconto breve (di cui ha da sempre una particolare inclinazione) con il docente Giorgio Nisini dell’università La Sapienza di Roma.
I suoi racconti vengono pubblicati in alcune antologie. Il racconto “Il sogno e la memoria” riceve menzione speciale al concorso letterario “Donne in divisa”, promosso dalla rivista Polizia Moderna, mentre il racconto “La bambina e la luna” è inserito nello spettacolo teatrale “Malamore” ispirato all’omonima opera letteraria di Concita de Gregorio, con protagonista l’attrice Lucrezia Lante delle Rovere.
Alcuni racconti brevi sono stati inseriti nelle antologie “365 racconti” della collana Atlantide curata dallo scrittore Franco Forte e pubblicata dalla Delos edizioni.

Ma chi è Luigi Pagano e come si definisce in qualità di scrittore?

Chi siamo mai potremo saperlo. Nella fattispecie, mi piace definirmi il “Paperoga” degli scrittori: molto incasinato ma pieno di ottimismo e di energia.

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

Da sempre ho scritto sui diari e le agende e da sempre leggo di tutto senza discriminazioni. Nel 2007 ebbi l’occasione di partecipare a un corso di scrittura e così imparai (almeno credo) a trasmettere agli altri le mie elucubrazioni e i miei pensieri.

Questi protagonisti spesso surreali e legati a una storia spesso fantastica: c’è un motivo particolare che ti lega a questo stile?

Penso sia dovuto alla overdose di Calvino e di Baricco che da sempre consumo con passione, anche più volte. Novecento, per esempio l’ho letto sette volte!

Maremuto. Da dove è nata l’idea di questo lago immaginario? E come sei legato in particolar modo alla musica?

Il lago è sempre stato simbolo di mistero. Basti pensare a i numerosi films e al famoso mostro del lago di Lock Ness. Prima di scrivere racconti, per un buon periodo ho scritto canzoni, accompagnandomi con chitarra e armonica, poi avvenimenti ostili nella mia vita mi hanno costretto a lasciare e “ripiegare” sui racconti.

Una realtà che spesso delude molti esordienti: come sei giunto alla pubblicazione del tuo romanzo?

Vincendo una gara. Prima di quello avevo avuto plausi e offerte di pubblicazioni da altre case editrici ma tutte a pagamento!

Tre aggettivi al tuo romanzo “Maremuto Blues”.

Sentimentale, musicale, silenzioso.

Quali sono i tuoi futuri progetti e quando avremmo l’occasione di leggere un nuovo romanzo?

Sul sito de “ilmiolibro” c’è il mio nuovo romanzo: “una vita nuova” con cui ho partecipato a “il mio esordio” fermandomi in semifinale. Un altro è in cantiere e non so quanto e se verrà pubblicato.

Un consiglio per tutti gli esordienti.

Scrivere e riscrivere cento volte prima di cominciare a considerare il proprio lavoro finito; e non pubblicare mai a pagamento: l’editore deve crederci alla tua opera come ci credi tu!

Grazie e buona lettura a tutti.

About Maurizio Asquini

Maurizio Asquini nasce a Novara nel 1962 dove tuttora risiede. Vincitore di numerosi premi letterari tra cui il primo premio per la narrativa inedita "Alabarda D’Oro” (Città di Trieste) 2008 con il romanzo Dio ingannatore; lo stesso romanzo col premio per la narrativa edita Garcia Lorca 2009 in seguito, sempre per la narrativa edita, il Trofeo Penna D’autore 2010. Sempre con lo stesso romanzo, nel 2011 è giunto IV classificato al premio europeo “Universum Switzerland“ di Lugano. Nel 2007 ha ricevuto una menzione d'onore per i romanzi inediti al premio "Il camaleonte" (città di Chieri) con il romanzo Io non rispondo. Con i racconti è giunto primo classificato al premio "I colori della vita" (città di Padova); primo classificato "Città di Montieri" con riconoscimento speciale dal presidente delle repubblica Giorgio Napolitano; è inoltre giunto secondo, terzo, quarto e finalista a molti altri concorsi letterari. Ha ricevuto i premi "Priamar" (città di Savona) a favore del Lions Club ed è giunto terzo classificato al premio sulla narrativa a tema del Premio Cesare Pavese. Dal 2005 collabora con Il rifugio degli esordienti in qualità di coordinatore per la sezione romanzi per il servizio di Lettura incrociata. Dal 2011 collabora con la redazione di Torino Libri. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Dio ingannatore con la CAPUTO edizioni, vendendo 2000 copie in due anni; romanzo ora in fase di ristampa e presto distribuito in tutte le librerie nazionali. Dal 2011 il romanzo è in vendita in formato e-book. Ogni dettaglio sul suo blog: www.maurizioasquini.com