Intervista – Elisa Vangelisti, un esordio fantasy ispirato da Twilight
Katia Pellegrinetti | 23 apr 2012 | Commenti 0
Articolo pubblicato in: FANTASY • INTERVISTE
Elisa Vangelisti esordisce con Il ragno e l’iguana, un libro destinato a far parlare di sé, un fantasy che racchiude amore e forti emozioni. Perché sono le emozioni a esserele vere protagoniste di questa storia: è Rynn stessa, sensitiva e personaggio principale, a sostenere: “Le emozioni mi raggiungevano attraversandomi, come se fossero le mie.”
Gabriel invece è l’uomo che ama e che la ama. In verità Gabriel è un vampiro, con tutte le prerogative dello stesso, ma non per questo meno capace di amare.
Due creature speciali, unite da un sentimento che ci accomuna tutti. Ma lasciamo la parola all’autrice, che è venuta oggi a farci visita:
Ciao Elisa, grazie per essere con noi oggi, ti va di raccontarci come è venuta l’idea di cominciare a scrivere? Quando hai iniziato l’hai fatto avendo già l’intento di un progetto editoriale o scrivere era un hobby come un altro?
Prima di tutto, scrivere non è un’idea, ma un bisogno. Lo so, sono pignola, ma le parole sono la mia materia prima quindi cerco sempre di pesarle come si deve. Scrivo da quando ho imparato a farlo, cioè dalle elementari. Ho scritto diari, poesie e racconti brevi per 35 anni, poi mi sono messa alla prova con il romanzo. Il bisogno è nato dal fatto che avrei voluto leggere un libro così. Non c’era e, visto che sono una persona piuttosto pratica, me lo sono scritto da sola.
Da cosa nasce l’idea di scrivere proprio un fantasy, genere non comune a tutti?
Fondamentale è stato mio padre, che mi ha proposto la fantascienza fin da bambina ed io l’ho trovata subito molto interessante. Il fantasy le somiglia, è liberatorio perché permette di inventare qualunque cosa. L’urban fantasy (genere cui appartiene ciò che scrivo) è legato alla vita quotidiana, perciò l’ambientazione dei fatti è in realtà molto realistica, ma ho sempre avuto una fantasia fervida e poterla scatenare in qualche modo è il massimo delle mie aspirazioni. È una specie di trasgressione. Adoro sentirmi libera di trasgredire.
La storia è ambientata in Nevada, negli Stati Uniti, c’è un motivo in questa scelta? Sei forse legata a questo paese per qualche motivazione particolare?
Potrà sembrare ridicolo ad alcuni, ma la scelta è dovuta a un fatto molto preciso. La passione per il genere fantasy è nata leggendo la saga di Twilight di Stephenie Meyer. Niente di più banale. La sua favola si svolge a Forks, nello stato di Washington e lei è originaria di Phoenix, in Arizona. Sono andata su Google maps e ho creato il mio itinerario: cosa c’è a metà strada? Reno, Nevada. Sono partita da lì. Ho sempre letto autori stranieri e scrivere del vampiro Luca di Modena e della sensitiva Claudia di Bologna mi sarebbe sembrato strano.
Ti va di raccontarci brevemente di questa storia d’amore del tutto particolare tra un adolescente sensitiva ed un vampiro?
In realtà più che una storia di vampiri è una storia d’amore. Il vampiro è un pretesto per rendere ogni sensazione molto più marcata e incisiva, più forte. L’originalità del romanzo è tutta in lei, Rynn, il ragnetto (il titolo è dovuto ai soprannomi dei due ragazzi). Rynn vede le emozioni altrui come luci e nebbie e prova le sensazioni di chi le sta accanto, come fossero una specie di invasione del suo essere. Perciò quando è vicina a Gabriel, il vampiro, che mette costanza e passione in tutto ciò che fa, ne resta sconvolta. Per un’adolescente che vive la prima storia d’amore è un bel problema. Affronteranno le speciali difficoltà del loro rapporto di coppia procedendo per tentativi e, con l’affiatamento e soprattutto un amore profondo, riusciranno a risolverne i problemi. Ma non sarà sempre tutto così facile.
Gabriel non si nutre di sangue, se non giusto di quello della sua ragazza Rynn… ma Rynn non ha paura di questo? O forse in tale atto si cela qualcosa di volutamente erotico?
Rynn non ha paura di questo aspetto di Gabriel, se non inizialmente. Ogni novità spaventa, in qualche modo. Conoscendolo, si renderà conto del significato di quel gesto e sarà proprio lei a chiederglielo. Ho preso spunto soprattutto dalla serie tv americana True Blood, tratta dai libri della Harris, dove le scene in cui il vampiro si nutre della sua bella hanno un livello erotico notevole, inoltre da sempre concedersi a un vampiro è considerato un gesto di estrema sensualità, nonostante l’aura maligna che lo contraddistingue. Mi piaceva pensare che il bisogno dell’uno potesse divenire il bisogno dell’altro, in uno scambio reciproco come dovrebbe essere in ogni coppia, anche tradizionale. Non scrivo scene di sesso esplicito alla Adrian o alla Kenyon, ma il tasso erotico è sempre alto. Mangiare e fare l’amore sono due importantissimi piaceri della vita, no?
Come hai conosciuto edizioni REI?
Casualmente, su internet, durante il mio girovagare notturno che credevo senza speranza. Ho inviato il file a ottobre scorso e mi è stato subito risposto che avrebbero letto e mi avrebbero fatto sapere. Pensavo fosse la solita frase di circostanza, invece dopo tre mesi mi è arrivata la proposta editoriale. Per una piccola casa editrice è un tempo standard, ma ormai mi ero quasi arresa. Prima di Edizioni REI (con sede legale in Francia, ma con gli uffici nell’italianissimo Piemonte) ho ricevuto ben sei proposte contrattuali, nelle quali tutti chiedevano circa 3.500 euro di contributo per le spese: col mio lavoro part-time li guadagno in circa sei mesi…
Vale la pena di ricordare che il romanzo si può trovare sia in versione libro che in versione ebook… dove si deve rivolgere chi ne desiderasse una copia?
Il sistema migliore è rivolgersi all’editore (basta digitare edizioni rei su un motore di ricerca) o all’autore (ellydani@tiscali.it oppure su facebook). Questo vale sempre, per la piccola editoria, perché la distribuzione ha un costo esorbitante e incide in maniera significativa. Molte librerie, inoltre, preferiscono acquistare secondo i loro canali tradizionali e difficilmente si discostano da questo, vanno sul sicuro, soprattutto in questo momento di crisi economica. L’editore sconta il cartaceo del 15%, che è il massimo previsto per legge, e invia senza far pagare le spese di spedizione. Non tutti i siti di vendita di libri online lo fanno. Anch’io spedisco senza spese, ma a prezzo pieno, se no ci rimetto. Però personalizzo il volume con una dedica ad hoc.
Hai un messaggio da dare a chi la leggerà?
Come dicevo, mi rifaccio come tanti alla saga di Twilight e molti storcono il naso. C’è stato il boom di questo genere, negli ultimi anni, ma chi dice “basta, non se ne può più, un altro vampiro!” è un lettore che questo genere non lo ama. Io che cerco autori nuovi continuamente ne vorrei trovare ancora, ancora e ancora. Ogni storia è diversa, perché diversi sono gli scrittori che la raccontano. Avete presente una barzelletta raccontata da chi sa farlo o da chi non è capace? Sono due cose completamente differenti: una fa ridere, l’altra no.
Ultima domanda: come ti vedi tra 10 anni, pensi che continuerai con la carriera letteraria?
La carriera non so, in realtà più che una carriera è una passione. Se vendessi milioni di copie ci sarebbe un riscontro economico degno di nota, ma nel mio piccolo sono rientrata nelle spese e questo mi basta. Lo scopo è la condivisione delle emozioni e il riscontro dei lettori. Sono però certa di una cosa: non smetterò mai di scrivere, ne ho bisogno come di respirare. Sono molto timida e non taccio un secondo, se mi si dà carta bianca non posso proprio non utilizzarla!
Grazie Elisa per essere stata con noi e auguriamo a tutti: “Buona lettura!”
Related Posts
Articolo pubblicato in: FANTASY • INTERVISTE
About the Author:


