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Recensione – Doppio viaggio nel fantasy: Ultimo orizzonte e Porcaccia, un vampiro!

Articolo pubblicato in: FANTASYRECENSIONI LIBRI

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Andrea Magli detto “Cespuglio” vive a Bari, è studente universitario fuorisede e condivide appartamento e faida dello zerbino con tre coinquilini. Artibano er semo vive a Spéza, è l’ultimo dei massacàn, i muratori che si occupano di mantenere operativa la muagia e le sue pompe, che impediscono al mare di prendersi La Spezia e sommergerla. Cos’hanno in comune Andrea e Artibano? Il fatto di essere protagonisti e narratori di due romanzi che radicano il fantastico in Italia e danno prova del fatto che il genere non è morto, e che si possono scrivere romanzi fantasy senza aver bisogno di smielate storie d’amore o di vampiri che sono idioti grotteschi.
Partiamo da Andrea: Bari, il mondo degli universitari fuorisede e il sottobosco criminale della città sono il palcoscenico su cui si muovono i personaggi di Porcaccia, un vampiro!, scritto da Giusy de Nicolo e pubblicato da Mamma Editori. Dopo una serata alcolica in compagnia, Andrea si avvia verso una farmacia per soccorrere un coinquilino ribaltato dal troppo alcool e si trova a sbirciare quello che potrebbe essere un qualsiasi regolamento di conti tra criminali, se non fosse che uno dei presenti si muove troppo in fretta e si libera degli assalitori azzannandone uno al collo. Così Andrea fa la conoscenza di Ludovico, vampiro nato nel 1606, pericoloso e simpatico, che finisce col mettere alla prova le certezze di Andrea su cosa sia un vampiro e su sé stesso. Trama d’avventura, con un protagonista molto umano, Andrea, che suscita o simpatia o fastidio, senza mezzi termini, e un coprotagonista vampiro, Ludovico, ancora più umano, forte e fragile ma senza cadere nel ridicolo. Il sottotitolo del romanzo, “fralezza?, col proseguire della lettura acquista sempre più senso. La scrittura è veloce, quasi sempre in prima persona, condita dall’umorismo lieve di Andrea, piccoli scorci di vita universitaria in cui è facile ritrovarsi e qualche trovata veramente da scompisciarsi dalle risate. Unico “difetto? del libro è la lunghezza: finisce così presto che volerne ancora un centinaio di pagine è molto probabile.

E ora andiamo a Spéza. Da città di mare a città che vive chiusa entro una muraglia di cemento e ferro, dipendente in tutto da essa e dalle pompe che mantengono basso il livello dell’acqua. Artibano è l’ultimo massacàn e non vuole fare altro che continuare il proprio lavoro. Le pompe, tuttavia, hanno bisogno di ricambi e quando una coppia di palombari va a cercarne nelle profondità del Cimitero delle Navi, qualcosa si risveglia. E, per loro sfortuna, è qualcosa di affamato, violento e capace di comandare la mente degli uomini. Artibano, eroe riluttante, si troverà a dover fermare la catena di eventi che lui stesso ha inconsapevolmente messo in moto, tra divinità dimenticate, mostri usciti da antiche leggende, morti e il risuonare dei tamburi funebri.
Disponibile solo in e-book, Ultimo orizzonte di Valentina Coscia è pubblicato dalla nascente casa editrice digitale WePub ed è un romanzo che acchiappa fin dalle pagine dell’anteprima gratuita. Grande punto di forza del romanzo è l’ambientazione, al contempo familiare e aliena, svelata senza spiegoni insostenibili e vista calandosi per bene nei panni dei personaggi, che sono un altro grande punto di forza: umani, credibili anche quando manipolatori, sfaccettati con cura e capaci di farsi ricordare con chiarezza. Scritta in un misto di italiano e dialetto, l’avventura in cui Artibano si trova costretto è un viaggio fisico e mentale di crescita e di paura, che ha un attimo di cedimento durante la grande battaglia fuori dalla muagia (pare quasi scialba, rispetto al resto del romanzo, poco approfondita nei dettagli) ma un finale “giusto?, coerente col clima del libro.

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  1. ValentinaC scrive:

    Ma che bella recensione! Grazie!
    (E, fra parentesi: Porcaccia un vampiro! è piaciuto molto anche a me. È come una scatola di cioccolatini: te li pappi tutti a velocità luce e poi dici: “Ma come? Già finiti? Ne voglio ancora!”)

  2. Monica Montanari scrive:

    Che belle recensioni!!! Non conoscevo questo blog…

  3. Cristiano scrive:

    Bellisimo il primo, il secondo purtroppo è deludente

  4. Madelyn Cutrell scrive:

    Articolo molto interessante e ben scritto. Complimenti

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