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Emanuele Trevi, fuori dalla giuria dello Strega

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emanuele treviEmanuele Trevi, a un passo dal vincere il Premio Strega lo scorso anno con il suo Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie), quest’anno era fra i 400 giurati, i cosiddetti Amici della Domenica incaricati di scegliere il romanzo migliore dell’anno. A sorpresa, però, arriva la rinuncia a prendere parte alla scelta del titolo vincente, scelta fin troppo condizionata dalle case editrici, come da sempre lo scrittore romano accusa.
Su Repubblica di oggi, lo scrittore afferma: “Non mi piace un premio in cui il candidato e’ stabilito dalle case editrici, che scelgono da sole i loro cavalli di battaglia, e in cui molti giudici sono stipendiati dagli stessi editori che poi gli chiedono il voto”.
Ma Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci e del comitato direttivo del Premio Strega, all’Adnkronos precisa: “Non sapevo dell’autosospensione di Emanuele Trevi, lo apprendo dalla stampa”.
Per chi avrebbe votato Trevi? A Raffaella De Santis, la giornalista di Repubblica che lo ha intervistato, risponde: “Avrei scelto il romanzo di Walter Siti, Resistere non serve a niente“.

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About the Author: Articolo pubblicato dalla redazione di Torino Libri.

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