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Io non rispondo, il nuovo romanzo di Maurizio Asquini. Intervista all’autore.

Articolo pubblicato in: INTERVISTE

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copertina Asquini

Dopo l’emozionante e pluripremiato Dio ingannatore, l’autore novarese ritorna a stupirci con una nuova avventura narrata direttamente da un protagonista che descrive alcuni eventi memorabili della propria vita, accompagnati da situazioni drammatiche che verranno accettate con fatalismo e con una sorta di cinica ironia. Una lettura piacevole con un romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Asquini ci racconta una storia, come nel precedente romanzo, che commuove, diverte e incuriosisce fino alla fine, con una narrazione diretta e un personaggio singolare, semplice e un po’ ingenuo che alla fine, a sua insaputa sarà addirittura coinvolto in un intrigo internazionale.
Un romanzo segnalato nel 2007 ad un prestigioso premio letterario, L’InediTO-Premio colline di Torino (allora Il Camaleonte – Città di Chieri) e quindi con una marcia in più che distingue il romanzo per le sue capacità degne da una scrittura nata da questo nuovo talento letterario.

Cosa ci puoi dire di questo nuovo romanzo?

Lo stile è sempre come quello precedente. Si tratta di un racconto lungo, che di questi tempi è la tendenza del mercato editoriale, dove il protagonista racconta la sua storia in maniera ingenua attraverso gli occhi di un ragazzo, come ho sempre definito i miei protagonisti, “perdente�, dove la vita lo ha spesso tradito e ogni sogno s’infrange a causa della propria ingenuità e inettitudine.
Si parla principalmente di questo simpatico protagonista e della sua famiglia, ma in particolar modo la figura predominante è il padre: avaro fino al limite dell’immaginazione.
Il protagonista racconta di alcuni eventi memorabili della propria vita, accompagnati da situazioni tragiche che verranno accettate con fatalismo e con una sorta di cinica ironia, ma che lui ingenuamente supererà, anche se la sua vita ad un tratto migliorerà.
L’avvenimento che cambia la monotonia delle giornate arriva dal cielo: un colonnello rumeno, fuggito con un jet militare alla caduta del regime di Ceausescu, si paracaduta nel suo giardino e prende il protagonista in ostaggio.

Alla fine il protagonista dà l’impressione di prendersi gioco del lettore, facendo capire che lui è sempre stato uno sconfitto, un tontolone o un ingenuo. Ma va bene così: “Io sono duro di comprendonio”. Cosa ci posso fare? Allora “Io non rispondoâ€?

Il precedente romanzo, Dio ingannatore, ti ha fatto conseguire numerosi riconoscimenti letterari, alcuni persino di un certo prestigio. Io non rispondo credi che avrà le stesse prospettive?

Dubito che le capacità di questo nuovo romanzo siano pari a Dio ingannatore per il semplice fatto che il precedente trattava un tema toccante con una storia molto originale. Io non rispondo è un romanzo maggiormente “leggeroâ€?, che diverte il lettore con una scrittura semplice narrata attraverso gli occhi di un protagonista sciatto e incurante. Il premio che ha ricevuto, sicuramente garantisce le sue qualità, ma dubito che mi potrà dare, in fatto di premi, le soddisfazioni di Dio ingannatore (ben otto riconoscimenti), ma alla fine sono sempre le giurie dei premi a decidere…

Hai spesso dichiarato che la tua idea era quella di scrivere sceneggiature e per un puro caso sei rimasto coinvolto in un premio, l’Alabarda d’oro, che ti ha fatto uscire vincitore assoluto. Dopo questi anni di esperienze letterarie com’è cambiata la tua vita?

Ho sempre creduto che per scrivere bisognava possedere un bagaglio di cultura e una conoscenza della lingua oltre ogni limite, ma alla fine mi sono reso conto che bastano poche idee e una bella storia da raccontare, tenendo sempre presente che “dall’altra parte del libro� c’è sempre un lettore che ti ascolta, e questo va corteggiato cercando di accompagnarlo in una lettura che lo coinvolga, che lo mantenga attento fino alla fine, per poi lasciargli un bel ricordo su ciò che ha letto.
In questi ultimi anni ho dovuto fare molta pratica e innanzitutto leggere moltissimo, appunto per confrontarmi con altri autori e imparando così stili e rapporti con i lettori.
La mia vita è pressoché rimasta immutata: tanti bei viaggi, tante strette di mano, tanti trofei, tante promesse e proposte, ma nulla che possa aver cambiato radicalmente la mia esistenza.

Con il secondo romanzo i problemi sono minori di quando si esordisce nel mondo dell’editoria. Quali sono i vantaggi quando si pubblica un secondo romanzo?

La cosa principale è che non si ripetano i precedenti errori e quindi ho imparato a “muovermi� nel campo dell’editoria, ma il fattore principale di cui eviterò, sarà quello dei costi e della distribuzione, infatti il romanzo è stato pubblicato esclusivamente in formato Ebook e a un prezzo di sole 1,99€, evitando costi di stampa e di distribuzione e dando la possibilità ad ogni lettore di acquistare direttamente il romanzo da qualsiasi piattaforma di vendita.

Il tuo romanzo è stato pubblicato esclusivamente in formato digitale. Come pensi che sia il futuro di questa nuova tecnologia editoriale?

In verità l’importante è leggere con qualsiasi mezzo si usi. È la qualità del romanzo che non deve mai mancare e non è particolarmente importante il supporto utilizzato. Il libro digitale offre innumerevoli vantaggi sia al lettore che all’autore e si tratta di un sistema in netta crescita. I vantaggi sono notevoli: si eliminano i costi di stampa, ma soprattutto ci si può avvalere di una distribuzione accessibile e ampia, cosa che per i libri cartacei risulta impossibile. Il romanzo è in vendita a soli 1,99€, cosa impensabile invece con il formato tradizionale cartaceo che comporta una lunga filiera che parte dall’editore, alla stampa, distribuzione e libraio comportando così dei costi molto rivelanti. Con l’Ebook, invece, i costi sono molto limitati considerando il forte incremento che le piattaforme di vendita hanno ottenuto oltre il successo dei supporti di lettura. Il tutto porta a credere che il futuro dell’editoria sarà, un giorno, prevalentemente digitale.

E in mancanza del libro cosa offriresti direttamente ai partecipanti che vorrebbero una copia del romanzo?

In verità gli incontri non servono per vendere libri ma principalmente per farsi conoscere dal pubblico e presentare il proprio romanzo. Mi è capitato di partecipare a incontri di autori molto noti con un gran numero di partecipanti, ma i librai mi hanno sempre garantito che in quelle occasioni le vendite spesso si limitano a una decina di copie vendute. Quel che dà maggiore rilevanza sono gli articoli giornalistici che seguono il romanzo.

Durante il tuo percorso di scrittore hai avuto modo di scrivere numerosi racconti che ti hanno portato a vincere altrettanti riconoscimenti, infatti, Maurizio possiede un gran “medagliere� per ciò che riguardano i premi. Ce ne parli, soffermandoti, magari su uno in particolare a cui sei particolarmente legato?

Oltre ad altri quattro romanzi nel cassetto, ho scritto un centinaio di racconti spesso brevissimi, molti di questi legati al tema della solidarietà, della sofferenza ma anche alla storia principalmente legata all’ultimo conflitto mondiale.
Come racconti rimane sempre il mio cavallo di battaglia che proprio quest’anno mi ha fatto vincere un premio a Napoli. S’intitola Senza mani ed è lungo poco più di due pagine e spesso è giunto tra i primi classificati ai premi che ho partecipato.
Narra la storia di un bambino che racconta la sua vita attraverso la pancia della sua mamma al terzo mese di gravidanza. Racconta dei battiti del cuore di mamma, del papà che gli fa i dispetti facendo vibrare tutto l’ambiente e suo fratellino che sogna di diventare portiere, che lo chiama da oltre quel muro, e che gli promette che una volta uscito giocheranno insieme a pallone. Poi, durante una visita il medico si accorge che il bambino è senza le braccia; e lui sentirà i battiti del cuore della mamma accelerare e a seguirsi i singhiozzi; si accorgerà che suo papà non lo saluta più; e nemmeno il fratellino lo chiamerà più da fuori… un finale mozzafiato!.

Prossimo romanzo?

Sorpresa… lo saprete a breve (Raga che storia!)

Il romanzo è stato pubblicato dalla Caputo edizioni ed è disponibile esclusivamente in versione E-book a sole 1,99€
Per ogni informazione sul blog dell’autore: www.maurizioasquini.com

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About the Author: Articolo pubblicato dalla redazione di Torino Libri.

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