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Casi di sana giustizia, intervista a Salvatore Giammarino

Articolo pubblicato in: INTERVISTE

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Salvatore Giammarino

Nel libro Casi di sana giustizia (ovvero, dopo due perizie grafologiche d’ufficio sbagliate, alla fine, solo con la terza…)â€?, l’aut
ore aronese Salvatore Giammarino ha esposto alcuni casi giudiziari, sia in ambito civile sia penale, in cui, grazie alla sua esperienza di grafologo ma soprattutto a un lavoro serio e meticoloso, è riuscito a rinvenire prove che hanno permesso di ribaltare sentenze di procedimenti che apparivano segnate sin dagli inizi.

Il libro si presenta curioso per certi aspetti e molto interessante per altri: si legge, infatti, come un giallo,ma con la differenza che i casi esposti sono del tutto veri, senza alcuna indulgenza alla fantasia o al caso.
Pur non privo di aspetti tecnici, il libro è fruibile da chiunque ed apre una finestra sul mondo della Giustizia. In questo credo che consista il suo pregio maggiore.
Molto interessanti alcune piccole recensioni riportate sul retro della copertina, fatte da persone che il libro l’hanno letto. In particolare appare significativa quella di un legale che scrive: “il libro è utile al professionista per il suo contenuto tecnico, all’uomo per la narrazione avvincente e profondamente umana delle vicende�.
Docente di lettere e perito grafologo, Giammarino ha seguito dal ’90 al ’95 un corso di studi al termine del quale ha conseguito il diploma di Grafodiagnostico con le specializzazioni in Perizia calligrafa, Grafologia attitudinale e Grafologia a indirizzo peritale. Dal ’95 esercita la professione di Consulente Peritale in ambito provato e giudiziario.

Ci potrebbe descrivere un fatto particolarmente legato alla sua professione di perito?

Ce ne sono diversi. Ne cito uno abbastanza recente. Durante un’udienza penale sono riuscito a dimostrare, con l’ausilio del proiettore, che la firma in calce ad un documento non era stata apposta dalla persona incriminata, ma da un’altra, indicando anche chi questa fosse. C’era già stata una perizia del P.M. che aveva escluso che quella firma potesse appartenere a chi realmente l’aveva vergata.
Durante le proiezioni ad un certo punto ho compreso che il perito nominato dal PM aveva capito di avere sbagliato, ma non ha avuto il “coraggio� di ammetterlo solo per orgoglio e per evitare di fare una “brutta figura� di fronte al magistrato. Così facendo, però, ha fatto in modo che l’imputato corresse il serio rischio di essere condannato ingiustamente.

Sono frequenti questi casi legati a falsificazioni o a truffe?

Sono notevolmente aumentati negli ultimi tempi; tuttavia continua a sorprendermi la cattiveria che spesso si riscontra tra la persone e che ai tempi in cui ero docente neppure immaginavo che potessero essere così frequenti e così gravi.

La grafologia e le sue specializzazioni sono riconosciute come sapere scientifico dallo stato italiano?

La grafologia è una scienza, come lo è la psicologia, la psichiatria, ecc. ma non è scienza esatta; le variabili sono troppe perché lo possa essere. Solo da qualche tempo sta ricevendo riconoscimenti più ampi, ma purtroppo la preparazione che i grafologi ricevono è spesso scadente: le scuole sono tutte private e poche sono serie. D’altronde, se così non fosse, non ci sarebbero stati e non continuerebbero a esserci così tanti errori, soprattutto nel campo peritale.

Si usa dire “L’erba del vicino è sempre più verde�. Negli altri stati come “funzionano� le perizie grafologiche?

Per quanto riguarda questa disciplina, l’erba del vicino non è per niente più verde. Si ricordi – tra tanti errori clamorosi – il famoso caso dei diari di Hitler. Diversi periti, tutti di fama mondiale, li avevano ritenuti autentici. Ne fu scoperta la falsità proprio in Italia attraverso l’analisi della carta (che aveva una patina in superficie sconosciuta ai tempi di Hitler) e dall’assenza in quella scrittura di indici di tremore per il morbo di Parkinson, di cui Hitler soffriva.

I casi descritti nel suo libro ricordano un triste momento legato alla nostra giustizia: il caso Tortora. Ricordiamo errori grossolani e quasi assurdi, dovuti a errate trascrizioni. Cosa ci può dire riguardo a questa “pericolosa� serie di errori compiuti dalla magistratura durante quegli anni di “mala giustizia�?

Intanto gli errori continuano ad esserci ed alcuni sono anche molto gravi. I protagonisti di due casi che espongo nel mio libro sarebbero stati ingiustamente condannanti per calunnia se alla fine la verità non fosse emersa. E in molti casi purtroppo non emerge. Le ragioni sono molteplici: la scarsa capacità del magistrato di capire se e quando un teste mente, la frettolosa lettura degli atti, la sottrazione di un documento, una perizia sbagliata, il disinteresse di qualche avvocato, un errore di procedura, la mole di lavoro che un magistrato deve smaltire, ecc. Le variabili in alcuni casi possono essere davvero tante.

Come lo vede lei il futuro della magistratura e della giustizia del nostro paese?

Non vedo nulla di positivo, ad eccezione di una velocizzazione dei processi. Ritengo che la Giustizia abbia bisogno di riforme profonde, ma ritengo pure che non ci sia alcun gruppo politico che abbia la reale volontà e le capacità di farle. Vorrei sbagliarmi, ma penso che la maggiore velocità andrà a scapito della qualità; il che per me è ancora peggio.

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About the Author: Maurizio Asquini è nato e vive a Novara. Con il romanzo “Io non rispondo� nel 2007 riceve una Menzione d’onore al premio “InediTo-Premio Colline di Torino�. Nel 2008 con il romanzo “Dio Ingannatore� vince il premio “Alabarda D’Oro�. Nel 2010 vince i premi “Garcia Lorca� e il “Trofeo Penna D’Autore�. Giungerà, inoltre, tra i primi quattro classificati ad un premio Europeo e riceverà una Segnalazione di Merito al premio “Città di Moncalieri� con un totale di otto riconoscimenti allo stesso romanzo. Nel 2013 pubblica il suo secondo romanzo “Io non rispondo�. Con i racconti ha ricevuto numerosi riconoscimenti giungendo primo classificato ai premi “La seriola�, “Napoli Cultura Classic�, “Adriano Zugnino� e il “Priamar� di Savona. È giunto III classificato al premio per la narrativa a tema “Cesare Pavese� e recentemente è giunto II classificato al premio internazionale “Città di Aosta�. visitate il suo blog www.maurizioasquini.com

RSSComments (1)

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  1. Antonio Catapano scrive:

    Intervista interessante.
    Conosco bene l’onestà intellettuale del grafologo. C’è da augurarsi che continui nelle sue ricerche e ci regali la pubblicazione di un secondo testo: far luce su errori giudiziari, quasi sempre commessi in buona fede, aiuta la Giustizia a essere più giusta

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